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Rosso Istanbul, il film-omaggio di Ferzan Ozpetek alla sua poliedrica città

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Abbiamo visto in anteprima il nuovo film di Ferzan Ozpetek, Rosso Istanbul, un racconto sospeso, intimo e a tratti autobiografico della sua Istanbul. Ecco la nostra recensione

Rosso Istanbul Film

A distanza di circa 20 anni dai suoi primi due film, Hamam-Il bagno turco e Harem Suare, Ferzan Ozpetek riporta Istanbul sul grande schermo in Rosso Istanbul. Il film, liberamente ispirato all’omonimo romanzo del regista turco, uscirà nelle sale il prossimo 2 marzo, contemporaneamente in Italia e in Turchia. Un film intimo, a tratti autobiografico, che rappresenta una vera e propria dichiarazione d’amore di Ozpetek alla sua Turchia e, in particolare, alla sua Istanbul.

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Rosso Istanbul, la trama

Orhan Sahin, scrittore ed editore residente a Londra ma originario di Istanbul, torna nella sua città natale dopo 20 anni di assenza volontaria. A richiamarlo in patria è Deniz Soysal, noto regista cinematografico, che gli chiede aiuto per finire la scrittura del suo libro. Orhan non può immaginare che quel viaggio di lavoro, possa presto trasformarsi in un viaggio di ricordi (dolci o dolorosi), un viaggio di incontri e di scomparse che lo terranno ad Istanbul molto più del previsto.

Deniz lo fa entrare nella sua casa e nella sua particolare famiglia, gli fa conoscere a poco a poco i suoi amici, che sono anche i personaggi del suo libro e in particolare Neval e Yusuf, una bellissima restauratrice e un personaggio losco e autolesionista, che per Deniz sono, forse, le persone più importanti della sua vita. Un evento inaspettato, però, farà sentire Orhan più coinvolto, quasi prigioniero della vita di Deniz, finendo, così, ad indagare sulla sua vita, ritrovando il coraggio di aprire dei cassetti e delle finestre chiuse da anni, per riaprirsi ai sentimenti, alle emozioni, alla vita.

Rosso Istanbul, la recensione

L’undicesimo film di Ferzan Ozpetek si apre con una data: 13 maggio 2016, data importantissima per il regista turco, poiché corrisponde al 20° anniversario dall’uscita del suo primo film, Hamam-Il bagno turco, pellicola che avrebbe dato il via alla sua fortunata carriera. Ma Rosso Istanbul è un film diverso da tutti quelli finora realizzati dal regista turco. Un film intimo, giocato sui silenzi, sugli sguardi, sui rumori di una Istanbul che è un vero e proprio cantiere aperto, sul suono del muezzin che si mischia a quelli dei martelli pneumatici e dei traghetti che attraversano il Bosforo.

Un film il cui protagonista assoluto è il Rosso, un colore che sta molto a cuore al regista, poiché è quello che la mamma ha più voluto indossare nell’ultimo periodo della sua vita, ma è anche il rosso del tramonto e dell’alba sul Bosforo, nonché il rosso della bandiera turca, un colore che, in un modo o nell’altro, è quello che meglio rappresenta la città di Istanbul. Un rosso che non manca in nessuna scena e che è il leit motiv di tutto il film, più soggetto che aggettivo nel titolo di Ozpetek.

Guardare Rosso Istanbul significa entrare profondamente nel cuore di Istanbul, rivivendo, con il protagonista stesso, le tradizioni e la cultura turca, così cambiata negli anni e sempre in continuo divenire; significa riscoprire una città nuova, senza però, dimenticarne gli odori e i sapori del tè, del caffè, delle pietanze tipiche. Rosso Istanbul è anche un film che non si chiude con un lieto fine, che non ha neanche un finale tragico, ma che, piuttosto, rimane in sospeso e che lascia allo spettatore la possibilità di dare una propria interpretazione.

La Istanbul di Ferzan Ozpetek

In Rosso Istanbul c’è molto di Ferzan Ozpetek e c’è moltissimo della Istanbul da lui vissuta: “Passavo la mia infanzia in riva al Bosforo, entravo in acqua e con i miei amici cercavamo di attraversarlo, ma dopo 5 metri tornavo indietro. Ci sono cose molto mie nel film, ricordi di gioventù, ma ci sono molte cose di oggi. Io – ha spiegato il regista in conferenza stampa – ho voluto raccontare quello che conosco, la Turchia laica, le cui persone non so quanto ancora saranno così. Istanbul sicuramente cambierà ancora. Ho cercato di non raccontare una storia ovvia, con gli scontri e i fatti che sentiamo tutti i giorni, ma se noi andiamo ad Istanbul oggi, non sentiremo mai quello che ci arriva attraverso i giornali e la televisione, sentiremmo, piuttosto, nell’aria, una sensazione di sospensione che ho cercato di raccontare nel film. C’è sempre qualcosa di strano nell’aria ad Istanbul e tutto può cambiare in questa città, da un momento all’altro”.

Rosso Istanbul, il cast

Non molto conosciuti in Italia, gli attori scelti da Ferzan Ozpetek sono tra i più noti in Turchia. Ad interpretare Ohran è Halit Ergenc, attore molto amato in Sud America e nei paesi arabi. Neval è Tuba Buyukustun, attrice prevalentemente nota in Turchia per le serie tv e per il film Mio padre e mio figlio di Cagan Irmak. Ad interpretare Deniz è Nejat Isler, l’Ismail de Il regno d’inverno, film vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2014. A recitare nei panni di Yusuf, infine, è Mehmet Gunsur, che abbiamo già visto, nel 1996, in Hamam-Il bagno turco dello stesso Ozpetek e che ha partecipato a diverse serie tv italiane, da Il Papa buono a Don Matteo, da Cerco lavoro a Distretto di Polizia.

La data di uscita del film Rosso Istanbul

Il film di Ferzan Ozpetek Rosso Istanbul, tratto dall'omonimo romanzo, esce nelle sale italiane il 2 marzo. Appuntamento quindi in sala giovedì 2 marzo 2017 per scoprire la nuova pellicola del regista turco che ci racconta della sua città di origine, così bella e misteriosa.

Rosso Istanbul, il trailer

 

Rosso Istanbul, la clip

 

Rosso Istanbul, tutte le info

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