gpt skin_web-notizie-0
gpt strip1_generica-notizie
gpt strip1_gpt-notizie-0
1 5

Verità e bufale sui sacchetti di frutta e verdura che si pagano al supermercato dal 2018

/pictures/2018/01/03/verita-e-bufale-sui-sacchetti-di-frutta-e-verdura-che-si-pagano-al-supermercato-dal-2018-3673645592[891]x[371]780x325.jpeg Shutterstock
gpt native-top-foglia-notizie
Si può evitare di pagare i sacchetti di frutta e verdura al supermercato? La domanda ha fatto impazzire gli italiani, e come sempre la rete si è riempita di bufale al riguardo

Sacchetti per frutta e verdura

Una brutta sopresa attendeva i consumatori al ritorno dai festeggiamenti di Capodanno. Le shopper e le buste del supermercato per frutta e verdura sono infatti diventate a pagamento: un balzello che parte dai 2 centesimi a busta, e che non è decisamente piaciuto ai consumatori. E mentre sul web montava la protesta, come al solito qualche bufala faceva capolino per convincere i consumatori che si potesse non pagare la busta di frutta e verdura al supermercato. Vediamo nel dettaglio verità e bufale  sui sacchetti di frutta e verdura che si pagano al supermercato (e non solo).

Italiani popolo di ipocondriaci

Buste e shopper di verdura e frutta che si pagano al supermercato: cosa dice la legge

Come si è arrivati a far diventare a pagamento le buste di frutta e verdura? La legge che se ne è occupata è la 123 del 3 agosto 2017, che convertiva in legge un decreto del 20 giugno 2017 (numero 91). 

La legge recepiva una direttiva europea in tema ambiente, volta a favorire l'utilizzo di materiale biodegradabile e la riduzione di dell'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero. Come spiegano le informazioni sulla legge contenute sul sito del Senato, l'intervento fa parte di un piano europeo che mira a diminuire drasticamente l'utilizzo della plastica. 

Per quanto riguarda il pagamento obbligatorio delle buste, è anch'esso normato e più precisamente nell'articolo 226 bis e ter del decreto legislativo 152/2006 poi aggiornato da questa legge. Insomma, i sacchetti biodegradabili per frutta e verdura (cioé solo quelli destinati alla vendita di articoli sfusi), devono essere pagati. Perché? Perché spesso, prima, per eludere la legge sulle buste e le shopper biodegradabili venivano utilizzati trucchi che oltre tutto non facevano bene all'ambiente. In più la gente tendeva a portarne a casa una quantità spropositata rispetto all'uso, contribuendo ad aumentare l'inquinamento da plastica.

La nuova legge è entrata in vigore il 1 gennaio 2018 e così al Supermercato in molti si sono trovati a pagare 2 centesimi in media in più per ogni busta da alimento sfuso (le shopper, infatti, si pagavano già da prima).

La rabbia dei consumatori e i falsi trucchi per eludere la "tassa sulle buste"

Molti consumatori non hanno gradito l'aggravarsi dello scontrino, nonstante i buoni intenti della legge che mira a difendere - tanto per dirne una - i nostri mari dalle tante e troppe buste di plastica che spesso e volentieri vi vediamo galleggiare. Non solo un pugno nell'occhio, ma anche un pericolo per flora e fauna non solo marine, ma anche terrestri.

Non bastano però le buone intenzioni e da ieri è rivolta sui social, dove il buste-gate ha raggiunto altissimi livelli. Come sempre, quando il web si "rivolta", la bufala e le false informazioni sono dietro l'angolo. Ecco qualche considerazione per evitare di fare brutte figure in fila al supermercato.

Posso portarmi le buste di plastica per la frutta e la verdura da casa?

No, non è possibile portare da casa le buste per frutta e verdura per questioni di igiene e sicurezza. Sono state le stesse catene a dichiararsi contrarie. Mentre per le buste della spesa finita è possibile munirsi di carrello o busta o shopper personale, nel caso di frutta e verdura sfuse no. Si potranno riutilizzare le buste biodegradabili per la raccolta differenziata dell'umido. AGGIORNAMENTO: Si potranno però acquistare i sacchetti al di fuori del supermercato, leggi qui l'approfondimento e il parere del Consiglio di Stato.

Posso evitare di pagare tutte le buste usandone solo una e attaccandoci tutti i codici della frutta e verdura che vi ho inserito?

No, perché per ogni codice a barre viene conteggiata in cassa una busta differente, qualsiasi sia il numero effettivo di buste usate (vedi risposta successiva).

Posso evitare di pagare le buste pesando ogni singolo articolo senza imbustarlo?

Circola molto sui social una fotografia che mostra arance e mandarini pesati singolarmente, con il codice a barre incollato sull'alimento e senza alcuna busta. In realtà, per legge e per comodità, la busta viene contata ogni qual volta si passa un codice a barre alimentare per alimenti sfusi sul lettore. Quindi, nel caso in oggetto, la persona avrà pagato una busta per ogni alimento, evidentemente andandoci a perdere. Si può richiedere lo storno della busta in cassa? Secondo alcune testimonianze, che ci riserviamo di verificare dal vivo, sarebbe possibile ma questo genere di decisione è a discrezione del punto vendita: sembra difficile che la grande distribuzione non metta una pezza a questo vulnus, quantomeno per evitare di ritrovarsi con le cassiere impegnate per ore a stornare arance e fragole.

gpt inread-notizie-0
gpt skin_mobile-notizie-0