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Sergei Polunin: al cinema in Italia il 5 6 febbraio il film Dancer sul ballerino | Vita privata | Tatuaggi | Cicatrici | Instagram

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Sergei Polunin: al cinema in Italia il 5 6 febbraio il film Dancer sul ballerino di danza classica più sexy e ribelle | Vita privata, tatuaggi, cicatrici, Instagram, video e tutte le curiosità sul nuovo dio del balletto

Sergei Polunin:  al cinema in Italia il 5 6 febbraio il film Dancer sul ballerino più controverso

«Sono forti, passionali, schizzinosi, attenti ai dettagli fino all’ossessione. Ma è esattamente quello che serve per diventare un professionista. L’estrema disciplina, il ripetere lo stesso movimento centinaia di volte, può intorpidire la mente. Ecco perché poi si lasciano andare, ma non lo fanno con leggerezza. Sanno che ci rimettono la reputazione e il lavoro». I ballerini si ritirano presto, intorno ai 30 anni, ed è un evento traumatico. Perciò si dice che un ballerino muore sempre due volte”.

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Con queste parole lo psicologo del Royal Ballet di Londra voleva stilare un profilo dei più grandi ballerini è vero, ma non è difficile leggere tra le righe un ritratto preciso non certo di un perfezionista come Bolle, uno che ha fatto della magnificenza del suo corpo e della sua arte un monumento di etica e di messaggi positivi, bensì più vicino al profilo di Sergei Polunin. 

Definito in molti modi, ma su tutti "il ballerino più dotato della sua generazione" (New York Times), classe 1989, origini ucraine, di quell'est Europa dove (che meraviglia!) la danza classica è più popolare del calcio anche tra i ragazzi, Polunin si colloca suo malgrado come diretto discendente del terzo millennio di quella stirpe di geniali, sensuali, mefistofelici danzatori che partendo da Nijinsky e passando per Nureyev, ha infiammato i palcoscenici dei teatri, i cuori di milioni di fan e le riviste di gossip ai livelli delle rockstar.

AGGIORNAMENTO FEBBRAIO 2018: il 5 e 6 febbraio arriva finalmente in sala Dancer, ed ecco la lista dei cinema dove vedere (per pochissimo tempo purtroppo) il film). La pellicola sarà poi distribuita nelle sale da Wanted Cinema.
Ritroveremo Polunin al cinema, dopo la parte dell'elegante Rudolph Andrenyi nel remake di Assassinio sull'Orient Express di Kenneth Branagh in Red Sparrow e in Lo schiaccianoci e i Quattro Regni della Disney.
 
 
La prima lezione di danza a 3 anni, nel 1999 Polunin viene accettato al Kiev’s State Choreographic e con la madre e pochissimi soldi si trasferisce a Kiev per studiare, fino al 2003 quando, grazie ad una borsa di studio della Rudolf Nureyev Foundation, Polunin entra a far parte della British Royal Ballett School e si trasferisce a Londra.
Da lì la sua carriera è storia, tutto succede velocemente, nel 2010 a 19 anni diventa il primo ballerino più giovane nella storia del Royal Ballet. Più giovane e sicuramente meno facile da gestire: spesso manca alle prove, si parla di droga, l'atteggiamento è insofferente, fino all'esplosione che nessuno attendeva.
Dopo soli due anni, nel 2012 quando lui di anni ne ha solo 23, rassegna le sue dimissioni perchè, parole sue "L'artista in me stava morendo", non voleva divenatare un prodotto, una macchina da soldi, lui voleva fare di sè stesso pura arte.
Dopo la dipartita si era rifugiato al London Tattoo Company, negozio di tatuaggi di cui era co-proprietario per poi scrivere su Twitter (e qui si vede l'ingenuità della giovane età) «Ho superato la notte. Ora farò le mie prossime mosse» ma anche «L'importante è avere abbastanza birra da arrivare al mattino». E poi: «Qualcuno ha dell'eroina da vendere? Ho bisogno di tirarmi su il morale»
Dopo la crisi e un vagabondaggio artistico attraverso i teatri diventa primo ballerino a San Pietroburgo, mantenendo però la libertà di potersi esibire altrove ed impegnarsi in altri progetti personali.
Partecipa infatti al talent sulla danza russo Big Ballet, dove viene adorato, talent che gli apre la porta verso collaborazioni con la moda, servizi fotografici, copertine fino al vero e proprio evento virale del 2014 firmato da David La Chapelle, che lo riprende in un assolo pazzesco (anche per chi di danza non capisce nulla) sulle note di Take me to the Church di Hozier, vestito quasi unicamente dei suoi tatuaggi. 

La prima italiana del documentario Dancer su Sergei Polunin in Italia

Uscito ufficialmente nel settembre 2016, il film documentario Dancer racconta la vita e la carriera di Polunin, partendo dalle immagini a scuola di danza da bambino, passando per i tanti successi, i tatuaggi, l'amore con Natalia Osipova.
Lo stesso David LaChapelle fautore del video di take me to the Church figura tra coloro che hanno contribuito alla realizzazione del film, diretto da Steven Cantor e prodotto da Gaby Tana
Il trailer che potete vedere in questo articolo mostra la danza alternata alla vita vera del bel Sergei per un documentario realizzato in quattro anni durante i quali la produzione ha seguito Polunin nei suoi molteplici spostamenti. Distribuito in 30 paesi e nominato come miglior documentario al British Independent Film Awards 2016, lo si può però vedere in streaming on demand o in dvd (entrambe le opzioni a pagamento). A questo link sul sito ufficiale del film trovate tutte le informazioni per vederlo a casa 

Il video su Youtube di Sergei Polunin che balla Take me to the Church

Sergei Polunin: i tatuaggi e le cicatrici

Sergei Polunin è bellissimo, di quella bellezza selvaggia data dai grandi occhi un po' 'spiritati', le labbra delineate e i capelli ribelli, ma dobbiamo ammettere che una bella fetta del fascino è data dal suo corpo perfetto (180 cm di altezza per 75 kg di peso) meno statuario sicuramente di quello di Bolle, ma più nervoso, felino, magnetico, solcato da una mappa tortuosa di tatuaggi e scarificazioni, ovvero cicatrici, entrambi molto difficili da vedere sulla pelle di un ballerino classico (per alcuni balletti infatti Polunin se li trucca per non farli vedere)
Le cicatrici, simili a zampate di animali, risalgono all'adolescenza e se le è fatte da solo come omaggio ai miti del cinema d'azione, mentre i tauaggi, tantissimi e distribuiti su tutto il corpo sono una vera mappa che parla di tutta la sua vita. 
Tra i suoi tattoo più rappresentativi:
  • il nome di Mickey Rourke
  • il volto di James Dean
  • una ruota proprio al centro dell'addome, il Khodorat, ruota della vita nella tradizione slava
  • un lupo che ulula
  • la faccia di Heath Ledger truccato da Joker 

Il documentario su Roberto Bolle: L'arte della danza

Guarda il trailer del documentario Dancer

La vita privata di Polunin: con chi è fidanzato adesso?

Di Sergei Polunin si è detto che la sregolatezza che ha contraddistinto la sua vita, si è spesso ripercossa anche sulla sua vita privata e sulle sue relazioni sentimentali, almeno fino a quando anche lui ha incontrato l'anima affine, quella metà della mela che riesce a far capitolare anche i tipi come lui. E la sua metà, dopo una relazione con la ballerina Helen Crawford finita nel 2012, ha il nome altisonante di una delle ballerine più famose del momento: Natalia Osipova. Nata il 18 Maggio 1986 a Mosca è stata ballerina del Bolshoi Ballet, prima ballerina dal 2010. Osannata e criticata al contempo per le sue interpretazioni fuori dalle righe e dagli schemi, soprattutto per la rigida scuola russa, nel 2013 Natalia ha lasciato il teatro pietroburghese Mikhailovsky per il Royal Ballet di Londra. Da quel momento i due si sono incontrati, scontrati, osservati, annusati, lei aveva giurata che mai avrebbe ballato con lui e invece quando sono apparsi insieme a Milano per una meravigliosa Giselle nel 2015, è stato chiaro a tutti che quella sul palco non era solo danza, ma chimica, passione, amore. Da allora i due sono inseparabili e formano una delle più belle coppie del balletto, hanno una casa in comune a Londra ma per i loro rispettivi, eterogenei, impegni, immaginiamo che non sarà tanto il tempo insieme.
Di Natalia, Sergei ha dichiarato in un'intervista "Essere in una relazione per me è tutto. Per me essere innamorato dà un senso alla vita" e lei lo giudica il miglior ballerino in circolazione. 
L'amore è stupendo, ma quando va a pari passo con una passione comune così forte, diventa spettacolo esso stesso

Dove puoi trovare Sergei Polunin

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