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La prima mappa della Street Art di Roma (finalmente)

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Non dobbiamo più scappare a Berlino o a Brookyln. Almeno non per la Street Art. Finalmente anche a Roma è stato sdoganato un tabù. E i murales street hanno la loro prima mappa

La prima mappa della Street Art di Roma

Da qualche mese vivo in un quartiere di Roma che probabilmente i turisti italiani e molti romani conoscono poco. Perchè è lontano da dolci-vite, fontane e barocco. E' fatto più che altro di facce, bar, cortili e saracinesche. E di muri che da un po' parlano, gridano, colorano, attirano, dicono storie. Le hanno dette in silenzio, per anni. E ora invece diventano - finalmente - arte riconosciuta, segnale, tessuto urbano, denuncia, colore pop, azione. E punti di una bella mappa (disponibile sul sito www.turismoroma.it)

 

Nel paese delle creature selvagge

Una foto pubblicata da Laura Cappelli (@lauramaude) in data:

15 Mar 2015 alle ore 04:32 PDT

 

Come accade a Dumbo, sotto a quel mostro di strade a ridosso del ponte di Brooklyn, come accade a Lisbona, a Castro, sulle colline di San Francisco o nei cieli aperti di quel che resta della Guerra Fredda, come in ogni Brick Lane e in ogni Mission del mondo, come nel fondo di Harlem, anche sull'infinito muro di Roma, la gente si accorge di una bella novità: è arrivata la street art. E finalmente non è più un tabù, pur restando ancora sotto la voce: rivoluzione

 

 

Into #torpigna

Una foto pubblicata da Laura Cappelli (@lauramaude) in data:

 

Lo avevano capito già da un po' quelli di Mu.Ro, il Museo Urban di Roma che alimenta e protegge da tempo i graffiti dell'Urbe, dal parco degli Aquedotti a Tor Marancia. Lo hanno capito perfino i miei vicini di casa, di anni 78 lui, 77 lei, che domenica giravano per strada indicando una vecchia casa: qui starebbe proprio bene un disegno nuovo no? Lo hanno capito senza saperlo i sedicenni che ogni pomeriggio in bici o con lo skate girano in cerca di un muro totem. Globalizzazione direte voi, io dico solo: meravigliosa adolescenza. Che poi è bisogno di un posto in cui resistere, che in strada ora ha un tag e un colore e un nome che sia Alice o Diavù, Ron English o Daniele Tozzi

 

 

#muro #resistenza #favole #freedom

Una foto pubblicata da Laura Cappelli (@lauramaude) in data:

17 Mar 2015 alle ore 14:18 PDT

 

Speriamo allora lo capiscano anche tutti gli altri. E inizino ad amarli questi muri vivi, questi Hulk bambini e questi coccodrilli giganti, echi della Resistenza e ragazzine che addomesticano lupi, tunnel arcobaleno, bocche di pagliaccio, impronte bianche per non dimenticare. Cifre di artista, pezzi di Storia, speranza mischiata a cemento, insegne e alberi in fiore, intenzioni di cambiare qualcosa a partire da un muro. A cui arrivi da lontano, con distrazione, ma che poi diventa parte del tuo vissuto, nel tessuto della strada che ti porta ogni giorno da qui a dove andrai

Informazioni utili sulla prima mappa Street Art di Roma

La mappa della Street Art di Roma verrà distribuita in 50mila copie in tutti i PIT (punti turistici informativi) di Roma. È stata presentata dall’Assessore alla Cultura e al Turismo Giovanna Marinelli, alla presenza del vice sindaco Luigi Nieri. Il nuovo percorso turistico include ben 13 dei 15 municipi della Capitale e tocca 30 quartieri, da quelli storici e centrali come Testaccio a quelli periferici come San Basilio e Tor Bella Monaca.


Sono circa 150 le strade interessate, oltre 330 le opere realizzate negli anni. Solo nei mesi di gennaio e febbraio sono stati realizzati 40 muri grazie al Bando “Roma Creativa” indetto dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo. Nella mappa sono state inserite le opere principali e le indicazioni dei principali quartieri interessati. La mappatura completa è invece sul sito www.turismoroma.it

(video a cura di Made in Tomorrow)

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