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Il Circolo del Design: a Torino si punta ancora sull'arte!

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A Torino il Circolo del Design diventa un nuovo polo culturale ed artistico, in una città che continua a puntare sull'arte

Torino Circolo del Design

Torino, città colta e raffinata, dopo il titolo UNESCO che all’interno del contesto Città Creative ha scelto la città come City of Design, festeggia anche la nascita del Circolo del Design, uno spazio di incontro e confronto che mette al centro la progettualità delle persone. Un luogo che raccoglie le menti di architetti, aziende, designer, scuole ed enti, per costruire innovazione e promuovere lo sviluppo del design territoriale.

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Il Circolo del Design, nasce dall’esperienza dell’Associazione Culturale no-profit Torino Design Week e prevede di trasformare i 200 mq della Terrazza Giolitti nel “cuore” del design. Questa iniziativa ribadisce, ancora una volta, il ruolo culturale della città. Non solo, al suo interno il Circolo ospiterà anche una libreria “ad hoc”, indipendente e specializzata in grafica e cultura urbana.
La città sabauda conferma il suo tocco creativo e innovativo, come spazio urbano votato a fare ricerca e cultura sul design.

Prelibatezze culinarie, portici e vie piene di negozi di cioccolata e abiti vintage, tanta eleganza e o raffinatezza: una vera capitale europea. Torino non delude ed è riconosciuta, amata e apprezzata anche all’estero. Da sempre vicina alle tematiche legate alla creatività e alla progettazione di luoghi vitali connessi con la vita interiore dell’uomo, oggi conferma la sua natura di “mecenate”, realizzando una nuova piattaforma permanente di comunicazione e scambio di esperienze, dove far convergere progetti e talenti in una logica di condivisione, contaminazione, co-progettazione e divulgazione culturale.

L’obiettivo del Circolo è quello di portare le tematiche design fuori dai consueti circuiti di settore. Secondo Ruben Abbattista, presidente del Circolo, l’intento è quello di “creare connessioni e relazioni con il mondo delle imprese, dei professionisti e dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro per creare nuove opportunità di sviluppo, ma anche di coinvolgere il grande pubblico per chiarire a tutti che il design non è solo la bella forma di un oggetto, ma cultura di progetto.”

Il Design come strumento di innovazione e trasformazione sociale in tutti i luoghi e gli spazi in cui si svolge la vita dell’uomo. Confermano questo approccio le nuove architetture nate in città e le aree riconvertite all’arte: dal grattacielo di Renzo Piano al Museo Fico attraverso Nuvola Lavazza. Fra gli eventi in corso da non perdere, in tema, la mostra  “Il mercante di nuvole. Studio 65: 50 anni di futuro” che celebra i 50 anni di attività di Studio65, uno dei protagonisti del Pop Design italiano, fondato a Torino da un collettivo di futuri architetti riuniti attorno alla figura di Franco Audrito, che intendevano combattere il conformismo imperante dello stile “moderno” con le armi di nuove idee creative, nel nome di un cosiddetto “design radicale”.

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