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Turismo in bicicletta, dove andare in Italia, in Europa e nel mondo

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Umberto Cena, ciclista e sportivo, ma anche accompagnatore nei tour in bicicletta, ci dà preziosi consigli sui viaggi turistici da fare in bicicletta in tutto il mondo

Turismo in bicicletta: itinerari in Italia, Europa e nel mondo

Forse non ci avete mai pensato, ma un viaggio turistico in bici è fra le cose più affascinanti a cui si possa pensare, pensate per prendere ispirazione alla mitica Alfonsina Strada e alle altre donne legate al Giro d'Italia. Fatica a parte. Ne abbiamo parlato con Umberto Cena, ciclista e sportivo, ma anche “cicloguida”, cioè accompagnatore nei tour turistici in bicicletta.

Il trekking urbano

Umberto, in cosa consiste il tuo lavoro?

Io coordino una ditta americana che si occupa di active travel e, oltre a essere cicloguida, mi occupo della logistica che coinvolge un high end tour operator che effettua vacanze in bici con un flavour enogastronomico. Insomma porto in giro i turisti in bicicletta un po’ in tutto il mondo, organizzando il loro viaggio nei minimi dettagli e ponendo attenzione anche al fronte mangereccio.

Visto che sei così esperto, quali itinerari in bicicletta consiglieresti ad una donna in Italia?

Da Pesaro a Porto Ercole in bici, via Urbino, Genga, Gubbio, Spello, Orvieto, Todi, Sovana;  oppure da Polignano a Mare a Maratea; oppure le Dolomiti, per le amanti della montagna, con i grandi passi che hanno segnato la storia del ciclismo.

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Quali in Europa?

Un itinerario da Bordeaux a Carcassonne, oppure Andalucia: Cordova, Antequera, Ronda. Mallorca invece è incredibile per gli amanti della bici.

Quali nel resto del mondo?

Cile, Vietnam, Thailandia, Nuova Zelanda. Sono i più ricchi di paesaggi mozzafiato da attraversare.

Perché proprio questi itinerari?

Consiglio questi itinerari perché innanzitutto li conosco personalmente e poi perché estremamente interessanti nella loro dimensione "coast to coast" oppure di attraversamento di zone e realtà variegate, capaci di regalare emozioni talvolta anche contrastanti. Insomma si tratta di viaggi meravigliosi per gli occhi, ma anche molto emozionali.

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Quali itinerari sono più belli da fare in coppia?

Tutti e nessuno, dipende sempre dal livello di preparazione dei due membri della coppia. Se uno dei due è più prestante dell’altro, si rischia il divorzio! Meglio partire entrambi allenati. Altrimenti sempre meglio andare soli!

Quale equipaggiamento è bene portare con sé per una vacanza in bici?

Pedali, casco (sicurezza sempre), cambi sufficienti, la propria sella per il comfort ottimale e buona musica per le ore solitarie. Importanti poi abiti aderenti e facili da lavare, confortevoli e pratici.

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Come si fa con i bagagli quando si sceglie un tour in bicicletta?

Se si tratta di tour accompagnato, i bagagli sono un problema della logistica del tour operator. Se soli, va organizzato attraverso le strutture ricettive ed eventuali provider del servizio (tipo navette). Altrimenti si deve portare un bagaglio il più essenziale possibile, facilmente trasportabile e leggero, considerando di non avere impegni galanti la sera. Non scordarsi mai un asciugamano che asciughi in fretta. Per le donne avventurose in solitaria c’è la possibilità del bike packing (cioè delle borse che, posizionate all'interno del telaio della bici; si possono trasportare in un unico blocco essendo così totalmente indipendenti).

Quale tipo di bici è più indicata per questo genere di tour per una donna?

Se non una bici da corsa leggera e agile, una bici da passeggio con una gear ratio che permetta di essere agili, evitando di appesantire i muscoli con acido lattico. Importanti sempre la misura del ciclo e il comfort nella posizione: si passano tante ore in sella in una vacanza in bici.

Se invece dovessi consigliare degli itinerari più spericolati, ma adatti anche ad una donna temeraria?

Un viaggio solitario attraverso terre sconosciute, dall'India al Maghreb (ma forse per donne tanto avventurose). Altrimenti da Genova a Brujes, oppure la via Francigena, oppure i classici da Roma a Londra, da Barcellona a Roma o da Trieste a Istanbul.

E’ più bello viaggiare in gruppo o da soli quando si è in bicicletta?

Scelta individuale, dipende dal singolo e dalle sue esigenze in quel momento. In gruppo si dividono gioie e dolori. Da soli si ha più introspezione.

C’è tempo per visitare musei, siti archeologici, città in un bike tour?

Certo, basta calibrare il chilometraggio diurno in base ai propri desideri, i tour operator normalmente organizzano le giornate includendo visite a musei, siti archeologici di interesse rilevante, curiosi (Orvieto sotterranea x esempio); le città sono da valutare in base a zona di pernotto e tempistiche (sempre meglio ad inizio e fine del tour). Ci sono tante cose da fare se ci si muove in modo indipendente, altrimenti risulta solo una questione del tipo di servizio acquistato.

Quali sono i maggiori inconvenienti di una vacanza in bici?

Forature e guasti meccanici, se non preparati ad aggiustarsi. Altrimenti meteo e stanchezza, e qualche imprevisto di salute a volte.

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