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Viaggio da sola: Los Angeles, la città dai mille volti

/pictures/2018/01/15/viaggio-da-sola-los-angeles-la-citta-dai-mille-volti-545970101[5657]x[2357]1200x500.jpeg Patrizia Ruscio / Redazione
Viaggio da sola: Los Angeles | Mecca dello star system e degli innumerevoli sognatori provenienti dalle piccole città di provincia, Los Angeles è una metropoli dalla mentalità aperta che incoraggia la sua gente a vivere e lasciar vivere, senza pregiudizi o vergogna

Viaggio da sola: Los Angeles, la città dai mille volti

Con le sue spiagge dorate, le dolci colline e le numerose produzioni cinematografiche, Los Angeles è ormai entrata a pieno titolo nel mito. Ha dato i natali a talenti del calibro di Quentin Tarantino, Jim Morrison, Serena e Venus Williams. E' la patria dello skateboarding, del gangsta rap, della chirurgia estetica e la culla non solo di eccezionali scrittori, cantanti, artisti dello spettacolo e registi, ma anche di pionieristici yogi come Paramahansa Yogananda, colui che portò la saggezza orientale nel mondo occidentale e scrisse “Autobiografia di uno yogi”, racconto della sua straordinaria vita pubblicato per la prima volta nel '46 e ancora fra i libri più letti e venduti al mondo.

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Nonostante la sua grandiosità e l'immensa superficie (oltre 1204 kmq), l'essenza di Los Angeles si rivela nei semplici piaceri della vita e nella natura di una bellezza struggente. Un cocktail con ghiaccio lungo Beverly Blvd, un'escursione a piedi tra l'artemisia sulle Hollywood Hills, i delfini al largo di Point Dume e il tramonto con le percussioni in sottofondo a Venice Beach.

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PRIMA TAPPA: DOWNTOWN LA

La prima cosa da fare per visitare Los Angeles è munirsi di una cartina (anche ai tempi di Google maps quelle cartacee hanno una loro non trascurabile praticità) e partire da Downtown, il cuore pulsante e trendy della città. E' una città nella città, che vanta alcuni splendidi edifici architettonici ed eccellenti ristoranti adatti a qualsiasi budget. E' anche il fulcro del potere, con i suoi tribunali e gli uffici amministrativi della contea. Le vie di Downtown LA sono popolate da giovani professionisti, designer e artisti che hanno acquistato eleganti loft nei restaurati palazzi art déco, mentre il quartiere delle gallerie d'arte lungo Main St. e Spring St. è ancora in fase di espansione ma già richiama migliaia di visitatori in occasione delle passeggiate artistiche mensili. A Downtown l'arte si respira ovunque. Iniziate il vostro itinerario a piedi da Olvera Street, dove fu fondata l'originaria città messicana, e poi fate una passeggiata a Little Tokyo e Chinatown fino al Fashion District, il quartiere della moda dove troverete delle vere e proprie occasioni.
Arrivate sino al monumentale Walt Disney Concert Hall (111 S. Grand Ave, visite guidate gratuite). La Union Station è un esempio di architettura classica del passato mentre il Museum of Contemporary Art (MOCA) è il miglior museo di Downtown seguito a dal Grammy Museum. Spingetevi fino alla Cathedral of Our  Lady of Angels, entrateci e poi seguite il flusso di persone che scende i gradini verso il Grand Park fino a ritrovarvi nuovamente a Broadway.
Girate a destra e fate una sosta per il pranzo al Grand Central Market. Dopodiché, incamminatevi per un altro isolato in direzione sud e girate a sinistra nella 4th street e poi a destra nella vivace Spring St. costellata di altri caffè e bar. Godetevi la vita di strada e il viavai fino al fondo di Spring St. che termina in Main St. appena sopra la 9th St. Salutate Cheri Rae, guru della ashtanga/hatha yoga e imboccate a destra la 9th St fino a Broadway. Se a questo punto siete affamati, chiedete un tavolo al Woodspoon

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Un salto nella storia: Ace Hotel e United Artists Theatre    

Una menzione speciale la merita l'Ace Hotel, un'anticonformista costruzione in pieno centro storico a Los Angeles, progettata e costruita nel 1927 dall'architetto C. Howard Crane per ospitare una grande produzione cinematografica.
L’Ace Hotel si trova esattamente nell’edificio degli United Artists, quello del leggendario teatro e della torre in stile gotico. Qui, tra gli edifici circostanti del distretto di Broadway, con i suoi teatri e gli scintillanti locali, l'edificio si erge come un monumento che fonde perfettamente lo stile gotico spagnolo con il moderno.
La facciata della torre nascondeva una minimalista struttura in cemento che nel restyling è stata riportata alla luce. Il nuovo concept dell'Ace Hotel è un connubio tra decadenza e democrazia, tra il glamour hollywoodiano degli anni '20 e il minimalismo moderno, con un sottile orecchio  sintonizzato sulle ultime tendenze del distretto del teatro di Broadway (camere a partire da $250, suite da $400).
La co-fondatrice della United Artists è stata Mary Pickford, pseudonimo di Gladys Louise Smith, attrice canadese (1892-1979) icona del cinema muto conosciuta come “Fidanzatina d’America”, un personaggio significativo degli esordi di Hollywood.
Ispirato all'idea dell'artista come produttore indipendente, Mary Pickford – attrice del film muto e ideatrice del progetto - ha lasciato che Adolph Zuker e la Paramount Pictures realizzassero il loro sogno, affiancandosi a grandi nomi dell'età dell'oro del cinema americano come D.W. Griffith, Charlie Chaplin e Douglas Fairbanks. I quattro si rivolsero a Crane per costruire il teatro della United Artists e la torre adiacente, che inizialmente servì agli uffici della Texaco.
La Pickford amava i dettagli e le guglie decorate in pietra del teatro dell’hotel, a loro volta ispirate ai castelli spagnoli e alle cattedrali gotiche, ne sono un esempio. L’Ace Hotel di Los Angeles è un vero tempio delle arti che miscela sapientemente riverenza e indipendenza irriverente.
Questo splendido teatro caratterizzato da elaborate murature in pietra e vetrate istoriate è stato restaurato con grande attenzione per i particolari dall'Ace Hotel che lo utilizza per spettacoli di danza moderna e concerti rock (929 S Broadway).

SECONDA TAPPA: HOLLYWOOD

Il fulcro dell'industria cinematografica inizia dalla Hollywood Walk of Fame, il famoso tratto di marciapiede dove Big Bird, Bob Hope, Marylin Monroe e Aretha Franklin sono tra le stelle più ricercate, adorate e calpestate. A partire dal 1960, oltre 2400 artisti – dalle vere e proprie leggende agli attori che hanno ricoperto ruoli secondari – sono stati onorati con una stella in marmo rosa sulla Walk of Fame. Chi desiderasse sapere che effetto faccia essere nei panni di George Clooney, può provare l'ebbrezza di infilare i piedi nel calco delle sue scarpe, nel piazzale antistante al Grauman's Chinese Theatre, questo cinema con l'esotica forma a pagoda noto in tutto il mondo. Completo di campane in stile tempio e di cani mitologici in pietra provenienti dalla Cina, il cinema è in attività dal 1927 quando, per la prima volta sul suo schermo. fu proiettato Il re dei re di Cecil B. DeMille. Il simbolo di Los Angeles più celebre è senz'altro la scritta “Hollywood”. Fece la propria comparsa sulle colline della città nel 1923, come trovata pubblicitaria per promuovere un nuovo quartiere chiamato “Hollywoodland”. Ogni lettera è alta circa 15 metri e realizzata in lamina di metallo. Un tempo risplendeva della luce di 4000 lampadine e aveva anche un custode, che abitò dietro alla lettera “L” fino al 1939.
Salire fino alla scritta è formalmente proibito, ma i punti da cui si può osservare bene sono moltissimi, tra cui il complesso Hollywood & Highland, la parte superiore di Beachwood Dr e il Griffith Observatory. Altra tappa fondamentale è l'Hollywood Museum, dedicato alle star del cinema e traboccante di oggetti kitsch, tra cui locandine, costumi e attrezzature di scena. Il museo occupa il Max Factor Building, un bel palazzo art déco del 1914, dove il pioniere del make up adoperò la sua arte magica sulle star. Altro punto d'interesse è il Dolby Theatre, quello dell'assegnazione degli Oscar che ha anche ospitato la finale della trasmissione American Idol e il concorso di bellezza Miss USA. A questo punto non vi resta che tuffarvi negli studi della Paramount Picture (è consigliabile prenotare la visita, tutte le informazioni qui), per un tour tra gli effetti speciali e i teatri di posa dove sono nati Titanic, Suburbicon e Baywatch.  

TERZA TAPPA: BURBANK E UNIVERSAL CITY

L’ampia zona suburbana nota come “The Valley” è la sede della maggior parte delle grandi case di produzione cinematografiche. Prima di iniziare il tour, fate colazione da Bob’s Big Boy un adulto con la faccia da bambino, salopette e ciuffo ribelle, che serve hamburger dal 1936. Dirigetevi verso gli Warner Bros Studios  per un tour guidato di due ore che offre l’esperienza più divertente e autentica dietro le quinte di una grande casa di produzione cinematografica. Si inizia con un documentario sui grandi successi della WB (Gioventù Bruciata, la saga di Harry Potter) e poi un veicolo elettrico vi trasporterà nei reparti tecnici. Questo è solo un assaggio.
Pranzate tra produttori, aspiranti sceneggiatori e attori da Daichan dopodiché andate agli Universal Studios  – una delle prime case di produzione cinematografiche al mondo, dotata di un annesso parco a tema – e abbandonatevi al mix di giostre da brivido, esibizioni dal vivo, spettacoli interrattivi e tour attraverso i set all’aperto: non vorrete più andare via!
E infine arriva sua maestà Disneyland. Probabilmente dovrete ritornare e dedicare al parco di Minnie e Topolino un'intera giornata, ma ne sarà valsa la pena. Da quando fu creato da Walt Disney nel 1928, Mickey Mouse è diventato un colosso multimediale e oggi vive nel “posto più felice del mondo”, una realtà costruita sull’immaginazione dove le strade sono sempre pulite, i dipendenti del parco – chiamati membri del cast – sono sempre di buonumore e tutti i giorni dell’anno c’è una parata. Anche i cinici devono ammettere che da quando Topolino ha aperto al pubblico la sua casa, nel 1955, è stato l’ospite perfetto per milioni di visitatori estasiati. Disneyland Park e Disney California Adventure sono aperti dalle 8.00 alle 23.00 e si raggiungono con la linea Orange County dalla Union Station all’Anaheim Regional Transit Intermodal Center, poi cambiate.

QUARTA TAPPA: MALIBU’ E VENICE BEACH

Malibu gode di uno status quasi mitico grazie alla numerosa presenza di celebrità e all’incredibile bellezza del paesaggio, con montagne lungo la costa, insenature incontaminate, ampie distese di sabbia dorata e onde gigantesche. Lungo un tratto di 43 km si susseguono piccole zone commerciali, ma il cuore della città è ai piedi della Pepperdine University, dove si trovano il Malibu Country Mart e il Malibu Civic Center.
Naturalmente nella zona la spiaggia è la meta principale, e che riusciate a ritagliarvi una striscia di sabbia tra le rocce di arenaria e le bagnanti in topless a El Matador oppure optiate per le spiagge chiare e argillose di Zuma e Westward, sicuramente passerete un pomeriggio speciale. Il Topanga Canyon State Park offre 58 km di sentieri per escursioni, mentre la Getty Villa riproduce fedelmente una villa romana del I secolo ed espone numerosi reperti d’epoca greca e romana.
Venice Beach è sinonimo di passerella, fisici bestiali, ragazzi che giocano a basket, skateboarder e hippy vecchi e nuovi che vendono oggetti bizzarri, inutili o anche molto belli. I gruppi improvvisati che domenica suonano le percussioni sono una vera istituzione locale. Se siete nati qualche decennio troppo tardi, ma avete sempre desiderato vivere nell’epoca d’oro degli hippy, raggiungete la Boardwalk e respirate un po’ dell’aria pervasa dal profumo di incenso di Venice, da sempre rifugio di artisti, vagabondi stanchi, personaggi singolari e spiriti liberi. Qui si formarono i Doors di Jim Morrison, Arnold Schwarzenegger gonfiò i suoi muscoli e qui visse sino ai suoi ultimi giorni il compianto Dennis Hopper. La Venice Boardwalk è una stravagante passerella di acrobati con l’hula-hoop, gruppetti jazz, rocker e artisti di ogni genere ed è una tappa d’obbligo. Noleggiate una bicicletta e unitevi alla parata oppure recatevi allo Skate Park.
La domenica pomeriggio ci sono sempre gruppetti che improvvisano concerti di percussioni, il cosiddetto drum circle, un’esperienza divertente e selvaggia. Ad appena un paio di isolati di distanza dalla Boardwalk si estende un quartiere idilliaco fatto di case originali e attraversato da quasi 5 km di canali, realizzati come omaggio all’amata Venezia dell’imprenditore di fine Ottocento Abbot Kinney, da cui prende il nome l’area.

LO SHOPPING

C'è di che sbizzarrirsi. L'offerta è vasta e ognuno potrà trovare qualcosa di suo gusto. Se si ha la fortuna di capitare a Los Angeles l'ultimo venerdì del mese, si potranno fare dei veri e propri affari al Fashion District (Downtown, gli edifici intorno alla 9th street) nel giorno in cui le maison aprono i battenti al pubblico. Una volta rinnovato il guardaroba fate un salto da Block Shop, un luminoso e ampio loft situato all'undicesimo piano di Spring street, per comprare delle meravigliose sciarpe in tessuto naturale e bere un tè insieme a Lily e Hopie Stockman, sorelle e stiliste, proprietarie di questa azienda tessile che sposa il tradizionale processo di stampa a mano indiano con la moderna estetica californiana.
Prima di proseguire il vostro giro, vi consigliamo una sosta al Grand Central Market su Broadway Street un vero e proprio monumento al gusto e alle tradizioni gastronomiche etniche. L'occasione è quella giusta per fare uno spuntino o farsi confezionare degli originali regali per amici e parenti. Prima di salutare Downtown è d'obbligo lasciarsi abbagliare dai brillanti esposti nelle vetrine del jewelry district e rovistare tra i vinili vintage e i libri nuovi e usati di The last bookstore, una grande libreria dove si respira un'atmosfera intima e anticonformista.

Per gli appassionati dello shopping griffato il quartiere giusto è Beverly Hills in particolare l'elegante Rodeo Drive, immortalata da Julia Roberts e Richard Gere in “Pretty Woman”. Alla fine della strada, in direzione opposta a Santa Monica Boulevard, c'è il famoso hotel dove sono state girate le scene del film. I cinefili potranno gustare un ottimo aperitivo nella hall prima di tuffarsi nelle ultime collezioni di Ralph Lauren e Prada e, con un pizzico di fortuna, incontrare qualche star.
A due passi da Rodeo Drive c'è la Sonya Dakar Skin Clinic, una vera e propria industria della bellezza sulla cresta dell'onda dal 1983, data del lancio dell'Organic Omega Booster, un olio per il viso ricco di omega 3, 6 e 9 che nutre, idrata e dona alla pelle un aspetto incredibilmente giovane e rigenerato. Celebrità come Gwyneth Paltrow e Leonardo di Caprio si sottopongono ai suoi trattamenti all'avanguardia a luce rossa, a base di diamante e alle applicazioni di cellule staminali organiche di mela dai risultati eccellenti. Anche voi, tra una compera e l'altra, potete ritagliarvi lo spazio per rilassarvi e rigenerare la vostra pelle. Sarà Sonya in persona ad accogliervi e farvi un check up della pelle, prima di iniziare il trattamento più adatto a voi. Il vostro viso sarà coccolato, rigenerato e a fine trattamento una foto vi mostrerà la differenza tra il prima e il dopo. Provare per credere.

QUANDO ANDARE A LOS ANGELES

Un viaggio nella città degli angeli e del cinema può essere un ottimo modo per iniziare l'anno. Il clima di Los Angeles è temperato, con inverni miti e relativamente piovosi ed estati calde e soleggiate. La città si trova ad una latitudine più bassa delle coste del Mediterraneo, per cui ha inverni più mitigati, d'altro canto si trova sulla costa dell'Oceano Pacifico, lungo la quale scorre una corrente fresca per cui l'estate è un po' meno calda di quella del Mediterraneo.
Si tratta dunque di un clima veramente ottimale, oltre che baciato dal sole per gran parte dell'anno.
A febbraio le temperature oscillano tra i 10 e 20 gradi e il red carpet del Dolby Theatre a Hollywood si srotola in occasione della notte degli Oscar. Il periodo è quello ideale per incontrare le celebrità. Tra aprile e settembre il sole è caldo e splende sulle sabbie dorate della città. Le folle turistiche aumentano e anche i prezzi salgono. Da ottobre in poi la situazione si tranquillizza, ma tenete presente che a partire da questo periodo dell'anno sino a gennaio si va incontro alle due distinte stagioni piovose della regione (niente di che, al massimo 2 precipitazioni al mese).   

TRASPORTI URBANI

A Los Angeles i taxi sono piuttosto costosi. Molto diffuso da queste parti è Uber, un comodo servizio di trasporto automobilistico privato che si può richiedere e pagare scaricando la app sul proprio smartphone. Quasi tutti i trasporti pubblici sono gestiti dalla società Metro. La tariffa base per un corsa è di $ 1.75, mentre un pass giornaliero con corse illimitate costa $ 7.

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TROVARE ALLOGGIO

Los Angeles è una città immensa e la scelta dell'alloggio è strategica. E' consigliabile sceglierlo in una posizione centrale così da muoversi con maggiore facilità. A Downtown c'è l'Ace Hotel, di cui abbiamo parlato sopra.
A West Hollywood e Beverly Hills vi consigliamo il Crescent Hotel a cinque minuti di cammino dai negozi di Rodeo Drive, in una delle zone più gettonate di LA. Questo storico ed elegante hotel originariamente era un complesso di appartamenti per le star del cinema muto. La posizione è l'ideale per i viaggiatori che desiderano dedicarsi allo shopping e alla vita notturna, vista l'alta densità di bar e night club, e la distanza dalla Walk of Fame è di circa 8 km. Le stanze sono spaziose e arredate con gusto, il personale gentile e i pasti abbondanti e di ottima qualità. L'Hotel offre un servizio concierge 24 ore su 24 e la connessione wifi gratuita in tutte le aree. Il prezzo a notte in camera doppia parte da 167 €.
Los Angeles è tra le capitali mondiali del lusso, ma se volete trovare una sistemazione a un costo ragionevole potete visitare il sito www.discoverlosangeles.com dove sono segnalate informazioni su hotel e B&B a un prezzo ragionevole, eventi e divertimenti con aggiornamenti in tempo reale. Il personale è gentilissimo e saprà fornirvi indicazioni e suggerimenti su locali alla moda, per scegliere una vacanza a vostra misura.   

VOLI

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