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Viaggio da sola: San Francisco, genio, sregolatezza e diritti civili

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Viaggio da sola: San Francisco | San Francisco è una città perfetta da visitare anche viaggiando da sole, capitale mondiale della stravaganza e delle avanguardie tecnologiche

Viaggio da sola: San Francisco, genio, sregolatezza e diritti civili

Tram che vanno su e giù lungo le strade ondulate, murales dedicati a poeti, case colorate e leoni marini che si rilassano nella baia: benvenuti a San Francisco, la capitale mondiale della stravaganza e delle avanguardie
tecnologiche (la Silicon Valley, che sorge nella San Francisco Bay Area, nel Sud della California, ospita numerose start-up e società internazionali specializzate in tecnologia. Le più importanti sono Apple, Facebook e Google. Fonte Wikipedia). E’ una tappa irrinunciabile del tour della California ma prima di partire ricordate di mettere in valigia un cappotto o una giacca a vento se è inverno e un maglione se è estate, perché a San Francisco fa sempre freddo. Al mattino la nebbia confonde i confini tra terra e oceano, tra realtà e mondo delle possibilità che in questa bizzarra metropoli sono davvero immense. Qui nessuno segue le regole in modo troppo rigido ma l’altra faccia della medaglia è il maggior numero di brevetti e lauree pro capite degli abitanti di qualsiasi altra città degli Stati Uniti. Ricordate di portare con voi anche il passaporto e di controllare se c'è o meno bisogno del visto.

Cosa vedere a San Francisco

Apprezzati con distaccato rispetto dagli abitanti i simboli cittadini del Golden Gate Bridge e di Alcatraz sono
tappe del tutto facoltative, che lasciano la libertà di seguire la propria ispirazione nel Golden Gate Park, tra case vittoriane dipinte in allegri colori e le gallerie d’arte di Mission. Basta non fare tardi per la cena ecosostenibile: a San Francisco la felicità risiede anche in un piatto.

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Golden Gate Bridge

Il simbolo di San Francisco dal design art déco, fu realizzato nel 1937 dagli architetti Gertrude e Irving Murrow e dall’ingegnere Joseph B. Strauss. Gli amanti della fotografia potranno immortalarlo dal punto di vista di Alfred Hitchcock, da Fort Point, provando in prima persona quella forte sensazione di vertigini da cui prende il titolo uno dei più famosi film del regista, Vertigo (La donna che visse due volte, in italiano). Gli amanti della nebbia, invece, preferiranno ammirarlo da nord al Vista Point, nella Marin County, per vedere i banchi di nebbia che ne avvolgono i cavi come e meglio di un paesaggio dantesco. Per vedere il Golden Gate da entrambi i lati e decidere quale sia la prospettiva migliore, percorrete a piedi o in bicicletta i 3 km della campata.

Bay Bridge

Uno dei due ponti che fungono da punto di riferimento fu ispirato da Joshua Norton, un originale imprenditore statunitense autoproclamatosi con il nome di Norton I “Imperatore degli Stati Uniti d'America e protettore del Messico”, che nel 1872 ordinò la costruzione di un ponte che attraversasse la baia. Ci volle un po’ a convincere i contribuenti, ma il Bay Bridge fu completato nel 1936. Tuttavia nel 1989 la campata orientale crollò per il terremoto di Loma Prieta, e ci vollero ben 12 anni e 6,4 miliardi di dollari per ripararla.
A tutti gli effetti, l’idea dell’imperatore Norton non sembrava più così brillante, finché l’artista Leo Villareal non installò 25.000 luci a LED lungo la campata occidentale, ipnotizzando i pendolari con uno spettacolo di luci lungo quasi 3 km che brilla e pulsa secondo uno schema sempre diverso. Lo spettacolo si ripete dal tramonto alle 2 tutte le sere fino al marzo del 2015, una campagna di finanziamento potrebbe tuttavia prorogarlo fino al 2026. Per ulteriori dettagli, si veda il sito thebaylights

Asian Art Museum

I tre piani del museo ripercorrono 6000 anni di storia, spaziando dalla antiche miniature persiane agli avveniristici manga giapponesi. Oltre alla più grande collezione d’arte asiatica al di fuori dell’Asia – 18.000 opere – l’Asian Art propone incredibili eventi culturali per tutte le età, dagli spettacoli di ombre cinesi allo yoga per bambini fino alla serata feriale a base di cocktail proposta dall’Artist’s Drawing Club con DJ che mettono su musica mashup internazionale

City Hall

La cupola dell’imponente palazzo in stile Beaux-Arts è stata testimone dei più grandi avvenimenti della città: dai primi sit-in di protesta contro le indagini di McCarthy alle celebrazioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Progettata nel 1915 per sovrastare quella del Campidoglio di Washington DC, la cupola rimase instabile fino a che non fu ristrutturata dopo il terremoto del 1989, quando un’ingegnosa tecnologia ne permise l’oscillazione sulla sua base.

Methodist Church

Ogni domenica centinaia di persone partecipano con la loro voce alle straordinarie funzioni religiose accompagnate dal coro gospel in questa chiesa metodista aperta a tutti. Appena concluse le celebrazioni domenicali tra calorose strette di mano e abbracci, questa comunità religiosa fortemente impegnata in ambito sociale si mette subito al lavoro: fornisce infatti un milione di pasti gratuiti l’anno e offre asilo alle famiglie di ex senzatetto. Il giovedì dalle 10 alle 14, i volontari raggiungono l’assolato giardino coltivato al piano attico, il Graze the Roof, per raccogliere le verdure biologiche impiegate per preparare i pasti gratuiti

Luggage Store Gallery

Come una ginestra ostinatamente cresciuta sul pendìo di un vulcano, la coraggiosa galleria no profit porta da oltre vent’anni un po’ di vita, arte e speranza in uno dei quartieri più degradati di San Francisco, Tenderloin. Ha contribuito a lanciare artisti di street art come Barry McGee e Clare Rojas. L’edificio è facilmente riconoscibile dalla porta coperta di graffiti e dal nuovo murales sul tetto, opera del duo brasiliano Os Gemeos.

Union Square

Gli spiriti liberi e i mondani convergono in Union Square, che prende il nome dai comizi a favore dell’esercito nordista (Union) tenuti durante la Guerra di Secessione. La piazza è circondata da grandi magazzini e presidiata da una statua in bronzo di Alma Spreckels, esponente dell’alta società (nonché fondatrice della Legion of Honor), nei panni della dea della vittoria. Una protesta pubblica a tutela dell’adorata fontana di Stockton St, opera dello scultore Ruth Asawa e rappresentante luoghi emblematici di San Francisco realizzati da 250 collaboratori, costrinse la Apple a rivedere il proprio progetto di aprire un negozio in Union Square.

Chinatown e North Beach

Da quando nel 1957 il manager Shigeyoshi Murao e il poeta beat fondatore della libreria Lawrence Ferlinghetti difesero con successo il loro diritto a pubblicare “deliberatamente e scandalosamente” il magnifico Howl and Other Poems di Allen Ginsberg, City Lights è diventata una sorta di monumento. Qui potrete celebrare la vostra libertà di lettura sulla Poet’s Chair (Sedia del Poeta) al piano superiore, che si affaccia su Jack Kerouac Alley, fare incetta di riviste al mezzanino o accarezzare idee radicali al piano inferiore, nelle sezioni “Muckracking” (‘scandalismo’) e ‘Stolen Continents’ (‘continenti rubati’).

Centro Culturale Valencia

Un murales realizzato dal fumettista Chris Ware occupa la facciata di questa organizzazione no profit che porta avanti un programma di scrittura per ragazzi e gestisce un negozio che vende tutto l’occorrente per aspiranti pirati, tra cui bende per gli occhi, gambe di legno e storie da ascoltare durante le lunghe notti in mare. Consultate il sito web per conoscere il programma mensile dei laboratori per bambini e adulti tenuti da esperti del settore che insegnano a produrre videogame e a realizzare una rivista. Il più antico edificio della città fu costruito in adobe nel 1776 e ricostruito nel 1782 grazie al lavoro forzato dei nativi ohlone e miwok; nel cimitero accanto alla missione è possibile vedere una capanna ricostruita a memoria dei 5000 nativi che morirono di stenti e per le epidemie di
morbillo. Oggi la missione è sovrastata dall’elaborata mole dell’attigua basilica, eretta nel 1913 in stile
churrigueresco, al cui interno si trova una finestra in vetro piombato che ricorda le 21 missioni originarie da
cui si svilupparono altrettante città della California

Harvey Milk Plaza e Jane Warner Plaza

Un’enorme bandiera arcobaleno sventola in Harvey Milk Plaza, dove si trova una mostra dedicata all’ex proprietario di un negozio di macchine fotografiche nella zona di Castro che fu assassinato poco dopo essere diventato il primo politico dichiaratamente gay eletto negli Stati Uniti – ormai un’icona dei diritti civili degli omosessuali.
L’ex negozio di Harvey Milk, che qualcuno avrà visto nel film premio Oscar “Milk”, oggi ospita la sede di questa associazione di difesa dei diritti civili, dove gli attivisti si danno appuntamento per firmare petizioni e
acquistare gli anelli nuziali con la scritta equality (uguaglianza) o ammirare il murales che riporta le famose
parole di Milk: “Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel paese”.

Dove dormire

San Francisco è il luogo di nascita dei boutique hotel, che offrono camere eleganti a prezzi piuttosto vantaggiosi: in genere si paga più di $150 per una camera di fascia media, cui vanno aggiunti il 16% di tasse
(gli ostelli ne sono esenti) e $35-50 per il parcheggio da un giorno all’altro. Per disponibilità e offerte last minute, consultate il sito Lonely Planet e quelli delle agenzie specializzate in alloggi a San Francisco: Hotel Tonight, Airbnb, Bed&Breakfast SF, Hipmunk e Hotwire

Quando andare

Il clima di San Francisco è mite anche nei mesi invernali, che somigliano più a un autunno prolungato: le minime non scendono quasi mai sotto lo zero durante il giorno e le massime sono tra i 12 e i 15°. Non è affatto escluso che a febbraio o marzo, durante le ore più calde della giornata, si possa levare la felpa e stare a maniche corte anche se, in fase di preparazione della valigia, è ovviamente necessario attrezzarsi con un vestiario adatto alle temperature fredde e ventose tipiche della zona, che in questo periodo sono quelle da aspettarsi. La notte fa freddo, ed è possibile che le temperature scendano sotto lo zero. San Francisco viene anche chiamata la città della nebbia che dà un po’ di tregua nei mesi invernali, cosicché non è raro vedere il Golden Gate Bridge scintillare al sole. Le piogge sono decisamente più frequenti in inverno, in particolar modo da dicembre a febbraio, durante i quali bisogna aspettarsi dagli 8 ai 10 giorni di pioggia mensili.
Durante i mesi primaverili, il clima è gradevole, anche se un po’ capriccioso: le piogge si diradano, le temperature si alzano gradualmente fino agli 8-10° (min) e i 17-19° (max). Le giornate soleggiate sono frequenti, ma le temperature scendono velocemente nelle ore pomeridiane e se non ci si veste a strati o, come si dice, “a cipolla”, il rischio di raffreddori è dietro l’angolo. Le notti possono essere ancora decisamente fredde. Tenendo conto di tutti i consigli e le raccomandazioni che vi ho dato in merito ai periodi più piovosi e ai repentini cambi climatici nell’arco delle 24 ore, possiamo dire che il periodo migliore per la visita di San Francisco va da maggio a settembre
gpt