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Alessio Boni: intervista a Luca Marioni de La Compagnia del Cigno. Sul palcoscenico e nella vita ci vuole impegno. Senza rinunciare ai sogni.

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Alessio Boni, il protagonista della fiction La Compagnia del Cigno, ci parla del suo personaggio e dell'esperienza con i ragazzi fatta sul set

Alessio Boni

Alessio Boni non ha bisogno di presentazioni. E' uno degli attori italiani più bravi e fascinosi, apprezzato indistintamente da uomini e donne di tutte le età. Cinquant'anni o poco più, Alessio ha appena iniziato il tour con il Don Chisciotte, di cui è anche coregista. In televisione è Luca Marioni, il severissimo insegnante di musica de La compagnia del cigno, la fiction in palinsesto Rai 2019 di Ivan Cotroneo e Monica Rametta ambientata al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. E a quei ragazzi alle prese con lo studio, il talento e i primi amori, insegna a diventare adulti ed esigere il massimo da se stessi, perché come lui anche la vita non fa sconti a nessuno.

Intervista

Parlami del tuo personaggio.

Possiamo dire che ha un carattere collerico, che è spigoloso, brusco, ma è un personaggio profondamente vero e onesto. Non prende in giro se stesso e non prende in giro gli allievi anche perché, secondo lui, la mediocrità non è ammessa in chi sceglie la musica. Un ragazzo che si iscrive al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano non può comportarsi come l'alunno di una scuola normale, ma deve dare il duecento per cento per poter arrivare a suonare in modo decente. Magari sbaglia i modi ma tutto quello che dice e fa è per il bene dei suoi allievi. So di cosa parlo perché ho avuto la fortuna di avere un insegnante così all'Accademia d'Arte Drammatica.

Come si chiamava?

Orazio Costa. Non era collerico e tosto come Luca Marioni ma era severissimo. E' stato lui a forgiare artisticamente me e i miei compagni d'Accademia.

Tornando al tuo personaggio, cosa vi accomuna?

Certamente non il carattere e il modo di agire nei confronti delle persone. Io sono fatto in tutt’altra maniera, ci mancherebbe. Ci accomuna il punto di vista sul talento. Secondo Luca il talento non è un merito. Arriva addosso a persone che non sanno neanche di averlo, ma è niente senza l'esercitazione, soprattutto quando si tratta di imparare a suonare uno strumento. Riguardo al talento non ho mai creduto al binomio genio e sregolatezza. Nella storia dell'umanità ci sono stati e ci sono di sicuro persone dotate di una creatività geniale, ma sono rarissime. I risultati arrivano solo con l'esercizio costante.

Nella fiction sei sposato con Irene, interpretata da Anna Valle. Il vostro è un amore messo alla prova dalla perdita di una figlia. Si può tornare ad amare anche dopo un colpo del destino così duro?

Ma certo. Anche quando si ama qualcuno in modo totalizzante si può attraversare un momento difficile tale da non riuscire neanche ad abbracciarlo. Ci sono persone che si amano per sempre ma non possono stare insieme per tutta una serie di ragioni. Nella vita può succedere tutto e il contrario di tutto.

A proposito, sei innamorato?

Passiamo alla prossima domanda.

Che rapporto hai avuto con i ragazzi sul set?

Sono stati la cosa più bella di questa esperienza, persone fuori dal comune dall'animo veramente bello. Sono tutti musicisti e non avevano mai recitato prima, eppure gli veniva totalmente naturale. La loro dedizione al lavoro è stata sorprendente. Dopotutto per chi, come loro, è abituato a studiare otto ore al giorno, esercitarsi sulle battute per un’ora o due al massimo è una bazzeccola. Conoscevano a memoria anche le mie battute. Sono stati di una professionalità e di una precisione da metronomo, qualità che apprezzo moltissimo sul lavoro.

In questo momento sei  impegnato con il Don Chisciotte.

Abbiamo debuttato il 22 gennaio a Tortona. E’ andata benissimo. Adesso si parte con il tour.

Il Don Chisciotte è un personaggio affascinante e anacronistico al tempo stesso. Insegue un ideale in tutto il mondo per accorgersi che non esiste. Secondo te chi sono i Don Chisciotte di oggi?

Ce ne sono a centinaia di migliaia ma spesso non vengono presi in considerazione dai giornali e neanche dalle cronache.

Qual è il loro messaggio?

Che aldilà di tutto quello che ci circonda, del benessere e dell’assurdità dei compromessi, dell’ipocrisia, dell’insolenza dei potenti, dei gabellieri, degli sfruttatori, dei corrotti e dei corruttori, esistono degli ideali che vale la pena perseguire, come fa chi combatte per la giustizia e per liberare gli altri dai soprusi. Don Chisciotte rappresenta il lato migliore di quella medaglia che è l’essere umano. E' un sognatore fantastico e devolve tutte le sue azioni al suo grande amore che è Dulcinea e, anche se fallisce nelle azioni, il suo intento è vero e sincero.

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