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Il nome della rosa: differenze tra libro, film con Sean Connery e serie tv

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Il nome della rosa, la serie tv, arriverà a marzo su Raiuno, per ridare vita al romanzo di Umberto Eco. Quale sarà la trama e quali le differenze con il libro originale e con il film uscito nel 1986?

Il nome della rosa differenze libro, serie e film

Il nome della rosa di Umberto Eco è uno dei principali capolavori della letteratura italiana: vincitore del Premio Strega nel 1981, inserito tra i 100 libri del secolo da ‘Le Monde’, ancora oggi molto letto tanto da essere considerato un classico senza tempo.

Si tratta di uno dei gialli più avvincenti, descrittivi, intriganti, travolgenti firmati da Umberto Eco. Una pietra miliare per la cultura nostrana che, a marzo, potremo (ri)approfondire in televisione, grazie alla serie tv Il Nome della Rosa diretta da Giacomo Battiato.

Altissime sono le aspettative rispetto a questa serie tv che, insieme a I Medici e a L’Amica Geniale, rientra tra le produzioni internazionali sulle quali la Rai ha voluto investire negli ultimi anni. Non solo, si vocifera che, prima della sua morte – il 19 febbraio 2016 – Umberto Eco fosse riuscito a visionare i copioni della serie tv ‘Il nome della rosa’, approvandoli.

Il nome della rosa, trama e cast della serie tv

Il nome della rosa, la serie tv, va in onda a marzo su Raiuno, in otto puntate e potrà contare sulla sceneggiatura di Andrea Porporati e Nigel Williams, che già firmarono la miniserie su Elisabetta I. La produzione internazionale è il risultato della collaborazione tra Palomar-Television and Film production e Rai fiction e rappresenta un altro tassello importante per la Rai, come Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction, ha detto:

“Il Nome della Rosa rappresenta un altro tassello importante della proposta di Rai Fiction che spinge le sue storie anche oltre i confini nazionali. In questa produzione vediamo il meglio di ciò che una produzione internazionale può offrire con talenti italiani unici”.

Il cast

Nella serie, prossimamente in tv, ad interpretare il monaco Guglielmo da Baskerville sarà John Turturro, mentre l’inquisitore Bernardo Gui sarà interpretato da Rupert Everett. Nel cast internazionale de Il nome della Rosa vedremo anche Sebastian Koch, James Cosmo e Richard Sammel, l’attore tedesco Damien Hardung nei panni di Adso, apprendista di Guglielmo e il polacco Piotr Adamczyk che intepreterà Severino.

Tanti anche i protagonisti italiani, tra cui Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Alessio Boni e Greta Scarano (prossimamente in tv con ‘Non mentire’, nuova fiction Mediaset con Alessandro Preziosi).

La trama

La serie tv Il nome della rosa ripercorrerà le vicende del libro di Umberto Eco e, dunque, sarà ambientata nel 1327 in Italia, in un monastero benedettino del Nord Italia. Protagonista della storia è il monaco Guglielmo Baskerville che, affiancato dal suo apprendista Adso, cercherà di scoprire il serial killer che si nasconde all’interno del monastero. A mettere loro i bastoni tra le ruote, però, sarà l’inquisitore Bernardo Gui, il principale antagonista di Guglielmo. 

Una responsabilità non da poco quella di raccontare, nel 2019, le vicende di un romanzo ambientato, addirittura, nella prima metà del 1300: “Difficile esprimere l'emozione provocata dal mettere insieme e adattare uno dei più grandi successi della letteratura del 20esimo secolo", ha detto a questo proposito Giacomo Battiato.

Il nome della rosa, il libro e le differenze con il film con Sean Connery

Nel 1986, la storia de Il nome della rosa era già stata raccontata nel film omonimo diretto da Jean-Jacques Annaud, con protagonisti Sean Connery e Christian Slater. Un capolavoro che ottenne un successo incredibile in tv, su Raiuno, registrando il record di ascolti sulla rete ammiraglia della tv pubblica dal 1988 al 2001.

Trasporre un volume tanto ricco in film, però, aveva condotto obbligatoriamente ad alcune modifiche sostanziali, prima tra tutte la 'parte descrittiva' del testo. Il libro de Il nome della rosa, infatti, ha pagine e pagine dedicate alla descrizione degli ambienti, delle situazioni, dei personaggi che il film ha necessariamente ha dovuto omettere, proponendo una versione più asciutta dell’originale.

Non solo: se, nel libro, le questioni teologiche e i dibattiti politico-religiosi sono centrali, nel film con Sean Connery fanno solo da sfondo alle vicende dei protagonisti.

E, poi, ovviamente, il film del 1986 è pensato per essere visto (e non letto) e, dunque, viene dato grande rilievo alla spettacolarizzazione, c’è il lieto fine di Adso che ritrova la sua amata (credendola, invece, bruciata sul rogo), dettaglio non presente nel libro. Nella pellicola, infine, la stessa libreria è rappresentata come un affascinante labirinto su più piani, mentre la penna di Eco l’aveva immaginata, sì labirintica, ma tutta su un piano.

Nel film con Sean Connery ci sono elementi che si discostano dal romanzo, non a caso, il film di Jean-Jacques Annaud si apriva con la dicitura “tratto dal palinsesto del Nome della Rosa di Umberto Eco”, laddove per palinsesto si intende un ‘manoscritto per lo più pergamenaceo in cui la scrittura primitiva sia stata raschiata e sostituita con un'altra”.

Il nome della rosa, differenze tra libro, film e serie tv

Non sappiamo ancora quali siano le differenze sostanziali tra il libro di Umberto Eco, il film di Jean-Jacques Annaud e la serie tv prossimamente su Raiuno. Anche se Il Nome della Rosa serie tv e libro hanno sicuramente la spiegazione del titolo e del finale.

Quasi sicuramente, però, le 8 puntate in onda in prima serata sulla tv pubblica rappresenteranno una via di mezzo tra i due capolavori precedenti. La serie sarà meno descrittiva del libro, ma anche meno asciutta del film. Permetterà di conoscere meglio i personaggi del romanzo di Eco, di addentrarsi in questo avvincente e intrigato racconto non solo per un paio d’ore, ma per diverse settimane, ridando vita, in maniera intensa e approfondita, ad una vera pietra miliare della letteratura italiana.

E, stando ai primi trailer della serie tv, ci troveremo di fronte ad una scenografia impeccabile, oltre che ad un cast eccellente.

Il Nome della Rosa perché si chiama così

Da dove viene il titolo Il Nome della Rosa e perché Umberto Eco ha chiamato così il suo romanzo? A lungo i lettori hanno fatto ipotesi sul perché Il Nome della Rosa si chiami in questo modo. Visto i numerosi riferimenti alla filosofia medievale è stato normale per molti cercare lì la chiave per spiegare il titolo.

In una intervista a Repubblica Umberto Eco ha raccontato che Il Nome della Rosa era solo uno dei possibili titoli e che alla fine lo scelse perché sembrava essere il preferito di tutti coloro a cui aveva mostrato la lista. L'inserzione della citazione latina

Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus

in chiusa del romanzo, non ha fatto che alimentare il desiderio di interpretare questo titolo così intrigante. Tuttavia, sempre nella stessa intervista a cui abbiamo accennato, Eco stesso ammette di averla inserita come "depistaggio" per i lettori, una boutade piuttosto riuscita, visto che ancora se ne parla.

Sembrerebbe comunque che il senso sia che alla fine di tutto ci restano unicamente le parole, perché le cose pian piano spariscono e cessano di esistere.

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