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Rupert Everett, tutto sull'inquisitore de Il nome della Rosa - la serie tv

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Rupert Everett sarà tra i protagonisti della serie tv ispirata al famoso romanzo di Umberto Eco, in onda prossimamente su Raiuno. Scopriamo tutto sull'attore britannico che interpreterà Bernardo Gui: vita privata, carriera, omosessualità e il suo rapporto con le Chiesa

Rupert Everett in "Il nome della rosa"

Il nome della Rosa - la serie tv, andrà in onda il prossimo 4 marzo, in prima serata su Rai 1. La fiction, tratta dal famoso romanzo di Umberto Eco e diretta da Giacomo Battiato, avrà tra i protagonisti anche Rupert Everett. L’attore inglese, infatti, vestirà i panni dell’inquisitore domenicano Bernardo Gui, antagonista di Guglielmo di Baskerville (interpretato nella serie da John Turturro) nello storico romanzo del 1980.

Il nome della rosa: differenze tra libro, film con Sean Connery e serie tv

Un ruolo, quello di Bernardo Gui, che Rupert Everett ha accolto con entusiasmo, come ha recentemente raccontato in un’intervista a Vanity Fair. L’attore ha dichiarato di preferire il personaggio dell’inquisitore, a quello del più buono Guglielmo, anche per la visione personale che ha della Chiesa.

L’attore, sempre a Vanity Fair, ha raccontato di essere stato messo in un monastero benedettino dai genitori, quando aveva solo 7 anni e di aver commesso tanti peccati quando era lì, per allontanare la possibilità di ricevere la vocazione. Ad oggi l’attore ammette di detestare la Chiesa e, proprio per questo, di amare il ruolo affidatogli nella serie tv Il nome della Rosa:

“Provo piacere a mostrare il lato oscuro di un’istituzione che detesto”.
Andiamo a scoprire tutte le curiosità su Rupert Everett.

Biografia, età, altezza e curiosità

Rubert Everett è nato a Norfolk, in Inghilterra, il 29 maggio 1959 ed è alto 1,93 metri. Come lui stesso ha raccontato, la sua è stata un'educazione ‘militare’: il padre era un maggiore dell’esercito britannico, il nonno materno era vice ammiraglio e nipote di un militare scozzese.

Sin da bambino, Everett ha ricevuto una formazione cristiana cattolica, prima presso il Farleigh School di Andover (Hampshire) e poi nel collegio dei monaci benedettini Ampleforth (Yorkshire). E' stato, inoltre, avvicinato alla musica classica presso l’Ampleforth College (istituto cattolico) per poi mostrare interesse verso la recitazione durante l’adolescenza.

A 15 anni, Rupert iniziò a frequentare la Central School of Speech and Drama di Londra dalla quale, però, fu espulso per cattiva condotta.  A 16 anni lasciò la scuola per inseguire il sogno di diventare attore ma, per guadagnarsi da vivere, arrivò anche a prostituirsi. Dopo aver studiato due anni alla "Royal Shakespeare Company", entrò nella "Citizen company of Glasgow" dove ebbe davvero inizio la sua carriera. 

Vita privata: il compagno e il coming out

Everett è omosessuale, e lo ha dichiarato apertamente anni fa. Nonostante nel corso della sua vita abbia avuto relazioni con donne, tra le quali Susan Sarandon, Beatrice Dalle e Paula Yates, ormai da tempo, l’attore ha fatto coming out per sentirsi libero. L’attore britannico lo ha raccontato anche tempo fa a Verissimo, intervistato da Silvia Toffanin:

“Non è stata una vera scelta, ma frequentavo abitualmente discoteche gay e non volevo essere costretto a mentire, perché quando menti sei in una posizione fragile e sei vulnerabile. Ora ho un compagno con il quale sono felice da 11 anni”.

Da allora Everett è diventato per molti l’icona gay del cinema mondiale, ma questo ha generato non poche difficoltà nella carriera dell’attore: 

"Dopo aver reso pubblica la mia omosessualità, non ho fatto molto a Hollywood e non ho più avuto un lavoro. [...] Hollywood è un mondo estremamente conservatore che finge di essere liberale. Lo show business è stato creato per gli eterosessuali e la maggior parte delle persone che lo frequentano non sono gay. C'è un ordine interno che va rispettato. Questo ordine stabilisce chi diventerà famoso e continuerà a fare carriera, indipendentemente dai risultati al box office o dalla qualità. Vi sono un sacco di uomini e donne che hanno il potere di decidere quali sono le persone giuste e queste persone rimaranno in auge per molto tempo".

La carriera: tutti i film

Il curriculum di Rupert Everett è davvero ricco. Dagli anni ’80 ad oggi, l’attore ha fatto la storia del cinema, calandosi in tantissimi ruoli, così diversi tra loro. Il 1984 fu l’anno del debutto con Il bugiardo innamorato e Another Country. Tra i film più famosi a cui l’attore ha preso parte, non possiamo dimenticare Il matrimonio del mio migliore amico, ma anche Shakespeare in loveL’importanza di chiamarsi Ernest, The Happy Prince - L'ultimo ritratto di Oscar Wilde che ha segnato anche il debutto di Everett come regista.
Anche in tv Rupert Everett ha lasciato il segno con tante serie e miniserie tv e sicuramente lo lascerà anche con il suo ultimo lavoro, prossimamente in tv: Il nome della rosa, in onda su Raiuno dal 4 marzo, appunto.
Di seguito la filmografia completa di Rupert Everett.

Cinema

  • Il bugiardo innamorato (Real Life), regia di Francis Megahy (1984)
  • Another Country - La scelta (Another Country), regia di Marek Kanievska (1984)
  • Ballando con uno sconosciuto (Dance with a Stranger), regia di Mike Newell (1985)
  • Duet for One, regia di Andrej Končalovskij (1986)
  • Cronaca di una morte annunciata, regia di Francesco Rosi (1987)
  • Gli occhiali d'oro, regia di Giuliano Montaldo (1987)
  • Specchi del desiderio (The Right Hand Man), regia di Di Drew (1987)
  • Hearts of Fire, regia di Richard Marquand (1987)
  • Tolérance, regia di Pierre-Henry Salfati (1989)
  • Cortesie per gli ospiti (The Comfort of Strangers), regia di Paul Schrader (1990)
  • Inside Monkey Zetterland, regia di Jefery Levy (1992)
  • Dellamorte Dellamore, regia di Michele Soavi (1994)
  • Strelyayushchiye angely, regia di Vladimir Shteryanov (1994)
  • Remembrance of Things Fast: True Stories Visual Lies, regia di John Maybury (1994)
  • Prêt-à-Porter, regia di Robert Altman (1994)
  • La pazzia di Re Giorgio (The Madness of King George), regia di Nicholas Hytner (1994)
  • Dunston - Licenza di ridere (Dunston Checks In), regia di Ken Kwapis (1996)
  • Il matrimonio del mio migliore amico (My Best Friend's Wedding), regia di P.J. Hogan (1997)
  • B. Monkey - Una donna da salvare (B. Monkey), regia di Michael Radford (1998)
  • Shakespeare in Love, regia di John Madden (1998) - non accreditato
  • Un marito ideale (An Ideal Husband), regia di Oliver Parker (1999)
  • Sogno di una notte di mezza estate (A Midsummer Night's Dream), regia di Michael Hoffman (1999)
  • Inspector Gadget, regia di David Kellogg (1999)
  • Sai che c'è di nuovo? (The Next Best Thing), regia di John Schlesinger (2000)
  • South Kensington, regia di Carlo Vanzina (2001)
  • L'importanza di chiamarsi Ernest (The Importance of Being Earnest), regia di Oliver Parker (2002)
  • Insieme per caso (Unconditional Love), regia di P.J. Hogan (2002)
  • Uccidere il re (To Kill a King), regia di Mike Barker (2003)
  • Stage Beauty, regia di Richard Eyre (2004)
  • People, regia di Fabien Onteniente (2004)
  • Codice Homer - A Different Loyalty (A Different Loyalty), regia di Marek Kanievska (2004)
  • Un giorno per sbaglio (Separate Lies), regia di Julian Fellowes (2005)
  • Quiet Flows the Don, regia di Sergej Fëdorovič Bondarčuk (2006)
  • Stardust, regia di Matthew Vaughn (2007)
  • St. Trinian's, regia di Oliver Parker e Barnaby Thompson (2007)
  • St.Trinian's 2 - La leggenda del tesoro segreto (St Trinian's 2 - The Legend of Fritton's Gold), regia di Oliver Parker e Barnaby Thompson (2009)
  • Wild Target, regia di Jonathan Lynn (2010)
  • Hysteria, regia di Tanya Wexler (2011)
  • Una notte con la regina (A Royal Night Out), regia di Julian Jarrold (2015)
  • Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali (Miss Peregrine's Home for Peculiar Children), regia di Tim Burton (2016)
  • Altamira, regia di Hugh Hudson (2016)
  • The Happy Prince - L'ultimo ritratto di Oscar Wilde (The Happy Prince), regia di Rupert Everett (2018)

Televisione

  • Strangers - serie TV, episodio 5x04 (1982)
  • Play for Today - serie TV, episodio 13x01 (1982)
  • L'ora di Agatha Christie (The Agatha Christie Hour) - serie TV, episodio 1x10 (1982)
  • La principessa Daisy (Princess Daisy), regia di Waris Hussein - miniserie TV (1983)
  • Padiglioni lontani (The Far Pavilions), regia di Peter Duffell - miniserie TV (1984)
  • La spada di Merlino (Arthur the King), regia di Clive Donner - film TV (1985)
  • Mr. Ambassador, regia di Victor Levin - film TV (2003)
  • Les liaisons dangereuses, regia di Josée Dayan - miniserie TV (2003)
  • Sherlock Holmes ed il caso della calza di seta (Sherlock Holmes and the Case of the Silk Stocking), regia di Simon Cellan Jones - film TV (2004)
  • Boston Legal – serie TV, episodi 2x01 - 2x02 (2005)
  • Tikhiy Don - serie TV (2006)
  • Black Mirror - serie TV, episodio 1x02 (2011)
  • L'altra moglie (The Other Wife), regia di Giles Foster - miniserie TV (2012)
  • Parade's End, regia di Susanna White - miniserie TV (2012)
  • The Musketeers - serie TV, 6 episodi (2016)
  • Il nome della rosa - serie TV (2019)
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